I DDZI sono un gruppo prog e di atmosfera che ha sfornato un bellissimo cd. Una band dei Castelli Romani,i loro ultimo cd contiene 8 tracce più un bonus track. Il titolo è Otherwise
1) Cosa ne pensate della scena Prog Italiana
Non esiste alcuna scena Prog. Italiana, facendo una ricerca mirata su youtube si trovano solo cose datate che fanno riferimento agli anni 70 e che hanno fatto la storia. Poi, in realtà, esistono centinaia di band in Italia che fanno musica originale in ambito Rock e che sono li’ a sgomitare nei sottoboschi dell’underground per cercare di trovare a fatica un po’di spazio e visibilità. Una scena indica un movimento popolare, dove i locali che propongono musica originale dovrebbero essere pieni e le band vivere di musica, invece qui i locali sono vuoti e di musica non vive nessuno, tranne quei pochi artisti che rientrano nelle categorie: hit radio, talent show e festival di Sanremo. Ma se uno non si rispecchia in queste categorie, cosa dovrebbe fare? A chi si dovrebbe rivolgere in questo paese? Non esiste l’alternativa, siamo all’anno zero, qui è tutto da cambiare e rifondare. I locali preferiscono andare sul sicuro e proporre tribute band per 360 giorni all’anno, a nessuno interessa sostenere la musica originale e la cultura, si ragiona da commercianti e si fa intrattenimento, molte volte anche di scarso livello.
2) Quali sono i gruppi che vi hanno formato e influenzato
Le influenze sono molteplici e diverse in ognuno dei componenti della band, ma sicuramente l’amore per il rock psichedelico degli anni 70 e per il progressive moderno è un legame forte che ci accomuna, quindi Pink Floyd, Camel, Alan Parson, Pfm, Banco, Csi, Goblin, Porcupine Tree, Tool, Isis, Opeth, Osi, etc.etc.
3) Parlateci del vostro disco
Otherwise è un disco totalmente autoprodotto che volevamo assolutamente fare e che sapevamo essere fin dall’inizio: “not for the audience”, proprio perché non si rispecchia nei clichè standard della discografia italiana, ma in fondo a noi interessa sentirci liberi di comporre ciò che più ci emoziona e non un prodotto confezionato ad uso e consumo dell’industria musicale tipica di questo paese; come la roba che esce dai talent, spesso meteore che poi vengono gettate nella spazzatura dopo qualche mese. E’ stato un lavoro complesso che ci ha impegnati per un anno intero tra sala prove, sessioni in studio di registrazione e missaggio e che ha potuto prendere vita anche grazie alla collaborazione di altri amici che ci hanno aiutato con foto, artwork, stampe, etc.etc. Il disco al momento non ha ancora trovato una distribuzione fisica all’estero perché sembra che in questo paese nessuno abbia il coraggio di investire in promozione, marketing e distribuzione per un disco di progressive rock strumentale, mentre è presente nei migliori stores mondiali in digital download. Siamo contenti però dei tanti feedback positivi ricevuti da parte di “colleghi” e di qualche addetto del settore fuori dagli schemi e che una radio come Radio Rock si sia accorta di noi. Inoltre vogliamo ringraziare tutte quelle persone che hanno acquistato il disco tramite la nostra pagina facebook, chiedendoci spesso anche di autografarlo prima di spedirlo. Queste sono quelle piccole cose che fanno tanto piacere e che ti danno la forza per continuare ad insistere con coraggio nel tuo progetto.
Maggio 2014
rockfm
